mercoledì, ottobre 25, 2006

Rhyme of the Youngest Mariner


Da -Rhyme of the Ancient Mariner-

S. T. Coleridge

All in hot and copper sky,

The bloody Sun, at noon,

Right up above the mast did stand,

No bigger than the Moon.

Solitario in un soffocante cielo di rame,

il sole sanguigno, non più grande della luna,

si vedeva a mezzogiorno pender

diritto sull’albero maestro.

Day after day, day after day,

We stuck, nor breath nor motion;

As idle as a painted ship

Upon a painted ocean.

Per giorni e giorni di seguito,

restammo come impietriti,

non un alito, non un moto;

inerti come una nave dipinta

sopra un oceano dipinto.

Water, water, everywhere,

And all the boards did shrick;

Water, water, everywhere,

Nor any drop to drink.

Acqua, acqua da tutte le parti;

e l’intavolato della nave

si contraeva per l’eccessivo calore;

acqua, acqua da tutte le parti;

e non una goccia da bere!



And every tongue, through utter drought,

Was withered at the root;

We could not speak, no more than if

We had been chocked with soot.



Ohimè! che sguardi terribili

mi gettavano, giovani e vecchi!

In luogo di croce,

mi fu appeso al collo

l’Albatro che avevo ucciso.


Note al testo:

Di qualsiasi kosa si tratti sono kontro. Sovvertire l'ovvio.

Prigionieri o meno delle nostre parole.

E di quelle altrui.

1 commento:

IlVoloDelPasseroBianco ha detto...

Taglio la rete..
E via..
Verso il blu...
O qualsiasi colore sia.