martedì, ottobre 17, 2006

Peter Pan 4


I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

Bertold Brecht

1 commento:

IlVoloDelPasseroBianco ha detto...

Schiviamo. E schiviamo.
Dardi mnemonici non ci scalfiscono.
Siamo abilmente inabili.
La storia l' insegna.
Il futuro non ha memoria.
Troppo facile.
Il problema risiede nel DNA.
L' uomo è rovina di se stesso e causa del proprio male.
Non abbiamo limiti.
E' il prezzo dell' intelletto.
La nostra libertà è la negazione dell' altrui.
Si. La libertà è un paradosso.
Non proprio. Ne esiste una parvenza.
Il valore più grande che esista.
Ci sputiamo sopra svestendoci d' umanità ed indossando la nostra vera pelle. Commercianti d' armi. Burocrati. Dittatori.
Miseri imperi sorgeranno e cadranno ciclicamente portandosi dietro le proprie rovine e silenzi assordanti. Li chiameremo "Grandi Imperi". Siamo un esercito di Gollum. Non lo sappiamo. Nulla cambierebbe. Non mancherò di citar il caro Matrix. L' agente Smith nel caso. Non è un programma. No. E' dell' uomo il delirio, lo smisurato Ego, insomma, è l' uomo. Fatto. E finito.